Poetto come era

Poetto in una cartolina d'epoca

Poetto in una cartolina d'epoca

La storia del Poetto, una delle spiagge più amate e frequentate dai cagliaritani è lunga e travagliata. Nel 1912 vennè inaugurato il primo tram a vapore che dal centro città conduceva alla spiaggia. Una novità che diede il via anche all’apertura dei primi stabilimenti balneari. Sui giornali dell’epoca si legge che il Poeto era una spiaggia bellissima. Una distesa di sabbia bianca bagnata da un mare cristallino caratterizzata dai famosi casotti. Sul litorale vennero costruiti degli edifici, simili a delle palafitte che nei mesi estivi ospitavano cagliaritani e turisti che raggiungevano la spiaggia e spesso ci rimanevano per qualche giorno. Un immagine suggestiva, indelebile nella memoria di chi ha visto nascere il Poetto destinata però a rimanere soltanto un ricordo. Nel 1985, un’ordinanza della Capitaneria di Porto decretò l’abbattimento dei casotti che non vennero mai più ricostruiti. Il degrado della spiaggia andò di pari passo con la nascita del quartiere residenziale sorto alle spalle dell’arenile. Il prelievo massiccio e, in alcuni casi, indiscriminato della sabbia per usi edili, danneggiò gravemente il litorale e fu al centro di numerose polemiche.

Problematiche che fortunatamente non hanno intaccato il profondo e duraturo rapporto che i cagliaritani hanno con la loro spiaggia. Oltre sette chilometri di costa ai piedi della Sella del Diavolo da cui per alcuni sembra derivi anche il nome del lido. L’origine potrebbe ricondursi alla “Torre del Poeta”, una costruzione aragonese di cui, ancora oggi, si possono vedere i resti proprio sul promontorio famoso come “Sella del Diavolo”.