Via Roma

E’ una delle principali arterie cittadine.

Si snoda nell’area prospicente il porto e rappresenta una delle zone tra le più frequentate dai cagliaritani e dai turisti. Chi vive in città, in via Roma, si incontra per un caffè o un aperitivo in uno dei diversi locali, fa shopping e  passa il tempo libero.

Venne inaugurata nel gennaio del 1883 e, un tempo, parte della via dava posto alle mura del quartiere Marina, demolite negli ultimi anni del 1880.

Via Roma oggi ospita, oltre a numerosi bar, negozi e ristoranti, anche palazzi  signorili costruiti negli anni tra il 1893 e il 1988 che si caratterizzano per elementi classici, rinascimentali e decorazioni in stile Liberty.

Nel tratto del lungomare i palazzi sono intervallati qua e là da stradine e vicoli che portano verso la parte alta del quartiere.

Sulla via ha sede anche il palazzo del Consiglio Regionale, costruito negli anni ’80 in una zona dove, un tempo, c’erano le antiche case di Marina.

Passeggiando, superata via Lepanto, si arriva all’altezza di Palazzo Beretta e dei suoi portici e, attraversando via Concezione, alla Chiesa di San Francesco di Paola con la sua facciata neoclassica costruita nel 1932.

Poco distante dalla Chiesa si trova Palazzo Devoto, edificato a fine ottocento.

Continuando la passeggiata si trova il Palazzo Leone Manca, costruito in dieci anni tra il 1924 e il ’34. L’edificio, per alcuni anni, ospitò il Cinema Olympia, chiuso anni fa come gli altri cinema del centro, principalmente per la nascita dei multisala.

Dopo aver attraversato via Barcellona si raggiunge palazzo Garzia,  realizzato per volere dei due fratelli Emanuele e Giovanni Garzia tra gli utlimi anni  del 1800 e i primi del 900. Poco distante si può vedere anche un edificio anni ’30,  Palazzo Putzu Spano. Il due Palazzi Magnini, tra i più antichi della zona,  sorgono lì vicino. L’ultima costruzione, prima di raggiungere largo Carlo Felice,  è il maestoso palazzo dell’ingengnere Federico Rampazzini dei primi decenni del 1900.

La via finisce con altri due palazzi, quello Civico e il Vivanet, in stile neogotico.