Luigi Pomata

Luigi Pomata

Luigi Pomata (fotografato Antonio Saba)

Una passione, quella per la cucina tramandata dal nonno Luigi e poi dal padre Nicolo, un divertimento che è diventato un lavoro. Luigi Pomata, cuoco sardo di successo (anche televisivo) ci racconta il suo amore per i fornelli e la buona tavola.

Ciao Luigi, iniziamo quest’intervista parlando della tua vita, dove sei nato?

Sono nato e cresciuto a Carloforte sull’isola di San Pietro nella parte sud occidentale della Sardegna. Poi quando ho cominciato a lavorare come cuoco mi sono spostato un po’ in tutto il mondo, Milano, Londra, New York. Ho viaggiato tanto…

Come nasce la tua passione e quando hai capito che fare il cuoco poteva diventare un lavoro?

Praticamente sono cresciuto tra i fornelli di casa, mio nonno Luigi ha iniziato lavorando in una tonnara, ha fatto l’agricoltore e seguiva molto la cucina. Poi mio padre ha portato avanti la tradizione. Ho avuto la fortuna di avere una famiglia intelligente che mi ha permesso di coltivare la mia passione e mi ha spinto a studiare e a conoscere le altre culture girando il mondo. Nel 93, 94 ho capito che fare il cuoco poteva diventare un mestiere, un bellissimo mestiere!

Viaggiare ti ha aiutato molto nel tuo lavoro…

Sì, è vero, girando il mondo ho potuto vedere da vicino tanti tipi di cucine diverse, molte tradizioni e usanze tipiche. Non saprei scegliere l’esperienza che mi ha formato di più, tutto quello che ho visto e vissuto mi è servito per migliorarmi e per imparare qualcosa di nuovo. Sono contento di quello che ho fatto fino ad ora.

Insomma il tuo lavoro ti piace davvero tanto, quali sono i pregi e, se ce ne sono, i difetti?

La soddisfazione più grande è riuscire ad accontentare i clienti che si siedono a pranzo o a cena nei locali in cui lavoro insieme alla mia famiglia. E’ bello vedere che con lo sforzo e una grande serietà e professionalità si riesce a dare ai clienti quello che cercano: piatti cucinati con i prodotti di stagione, ricette leggere, fatte con materie prime selezionate. Non mi ritengo un ristoratore, credo che chiunque entri nel mio ristorante prima di tutto entri a casa mia! Cerco di offrire il meglio…quando vedo un cliente o un amico soddisfatto di quello che ha mangiato sono contento.

E i difetti del tuo lavoro…?

Diciamo che facendo questo lavoro non si hanno orari precisi… si è impegnati tutto il giorno. Sai quando entri in cucina, ma non sai quando esci!

Lavori con una squadra di persone di cui ti fidi molto…

Nel ristorante di Cagliari lavoro con 16 persone. Un team affiatato che lavora molto bene, con grande professionalità. Avendo un gruppo di collaboratori così valido non solo il lavoro diventa più piacevole, ma i risolutati sono assicurati!

E tu, sei sempre in cucina con loro o i tuoi collaboratori se la cavano da soli?

Dipende, a volte sono ai fornelli, a volte sono in sala a prendere le comande dei clienti. Mi piace conoscere la gente che sceglie il mio locale, credo che il modo migliore di fare questo mestiere sia stare a contatto anche con chi si siede a tavola…

Ora passiamo ad una domanda gustosa: sei considerato il cuoco del tonno, qual è la tua specialità?

Prima di tutto il tonno va mangiato nei luoghi in cui si pesca, questa è la cosa più importante. Nei miei ristoranti servo sempre tonno freschissimo cucinato in moltissimi modi diversi. Potrei consigliare, per esempio, di assaggiare una tartare oppure del tonno condito con olio stagionato…

Cucinando le tue ricette hai raggiunto anche la notorietà ai fornelli della Prova del Cuoco, è capitato per caso?

Ho iniziato a collaborare con la Rai nel 2000, è stata davvero una bellissima esperienza. E’ capitato tutto per caso, stavano cercando un cuoco sardo e, dopo un provino, mi hanno scelto. Da lì poi sono nate molte altre collaborazioni televisive con Sky, per Alice e Il Gambero Rosso. L’unico problema della cucina in tv è che, purtroppo, gli spettatori non possono sentire i profumi dei piatti che si preparano!

So che hai un figlio di 7 anni, Niccolò, pensi che seguirà il tuo esempio come hai fatto tu con tuo padre e con tuo nonno?

Non so se Niccolò farà il cuoco, per ora posso solo dire che ha un gran bel naso… assaggia tutto e ama la buona tavola!

Se volete andare a trovare Luigi Pomata ecco qualche indirizzi utile:


Ristorante Luigi Pomata

Viale Regina Margherita, 14

Cagliari

Tel. 070672058

info@luigipomata.com

Il ristorante è aperto tutto l’anno eccetto 3 giorni a cavallo di ogni festa e la domenica, dalle 13 alle 15 e dalle 20 alle 23.

Nel periodo estivo la cucina chiude anche più tardi!

Prezzo medio a pranzo: da 15 euro

Prezzo medio a cena: da 35 euro


Ristorante Da Nicolo

Lungomare Battellieri

Carloforte, Isola di San Pietro


Niko Bistrot

In un vicolo parallelo al lungomare Battellieri

Carloforte, Isola di San Pietro
Niko Caffè,

Piazza della Repubblica,

Lungomare Carloforte, Isola di San Pietro
Nicotel

via Garibaldi, 7

Carloforte, Isola di San Pietro